Le meraviglie di Alice Rohrwacher: la ricerca di una nuova esperienza
di Francesco Cristanelli
Pubblicato il 23 giugno 2026
Le meraviglie, il secondo film di Alice Rohrwacher, si colloca a metà tra lo stile documentaristico e quello fiabesco che costituiscono i due poli della filmografia della regista. Al centro della storia c’è un’adolescente, Gelsomina, che vive con un padre tedesco, una madre italiana, tre sorelline più piccole e una zia tedesca, in un casolare di campagna, dove il padre coinvolge “le sue donne” nella produzione di miele artigianale. Nella tranquillità della campagna, la famiglia deve far fronte a due eventi eccezionali: l'arrivo nel gineceo di un ragazzino in affido e la presenza sul territorio di una trasmissione televisiva, "Il paese delle meraviglie”, che mette in palio una ricca ricompensa per chi dimostrerà di produrre i tesori agricoli più preziosi.
Gelsomina è la figlia maggiore e Wolfgang, il padre, adora la dedizione che lei mostra di avere sul lavoro, la durezza e la capacità di prendersi cura delle sorelle minori. Qualcosa, però, sta cambiando: Gelsomina sta crescendo e l’obbidienza cieca ai dettami ideologici del padre, insieme alla chiusura al mondo esterno che la vita contadina impone, iniziano ad essere messe in discussione dalla protagonista e a rappresentare un motivo di scontro con il padre. L’arrivo in famiglia del giovane Martin, il piccolo criminale tedesco costretto a seguire un programma di riabilitazione, e la conoscenza della seducente “fata bianca" Milly Catena, conduttrice del concorso televisivo, avranno il potere di richiamarla verso l’esterno . Il film esplora così la difficile relazione fra un padre e una figlia, fra le istanze del microcosmo familiare e quelle di un mondo che spinge Gelsomina ad agire e compiere scelte che contrastano i dettami del padre.
Lo scontro tra televisione e mondo contadino: la perdita dell'«aura»
La televisione, ne Le meraviglie, è al tempo stesso reale e fiabesca: la trasmissione televisiva, ignorando la storia recente del mezzo, viene rappresentata come un’astronave che atterra nelle campagne dell’Etruria. La presentatrice, simile ad una dea bianca, e la sua troupe, composta di uomini tutti vestiti di nero, incontrano la famiglia di Gelsomina nel bosco, .